Ipertensione e CODIV-19

      A CURA DI
     In questi giorni si stanno diffondendo in maniera incontrollata notizie potenzialmente                pericolose (e non verificate) per la gestione della salute di chi soffre di problemi cardiovascolari, che affermano un collegamento tra l’infezione da Sars Cov-2 e l’assunzione di particolari farmaci per il cuore, in particolare per il trattamento dell’ipertensione arteriosa.

 

Abbiamo chiesto al Prof. Gianfranco ParatiDirettore Scientifico e Direttore del Dipartimento Cardio-Neuro-Metabolico di Auxologico San LucaProfessore di Medicina Cardiovascolare, Universita degli Studi Milano-Bicocca e cardiologo di fama internazionale, di fare chiarezza per evitare allarmismi.

PERCHÉ È NATO QUESTO ALLARMISMO SU CORONAVIRUS E FARMACI ANTI-IPERTENSIVI?

Non sappiamo molto del nuovo coronavirus, che ha meccanismi di interazione molto complessi: quindi ogni affermazione va fatta con molta cautela e solo sulla base di dati scientifici.

Quello che sappiamo al momento è che il coronavirus si serve di particolari recettori, chiamati ACE2, che sono coinvolti anche in meccanismi di regolazione cardio-vascolare. Anche i farmaci per l’ipertensione agiscono sul recettore ACE2.

Un recettore è una particolare proteina che si lega con un fattore specifico. Questo legame provoca una variazione di conformazione del recettore stesso, che a sua volta scatena una risposta cellulare o un effetto biologico. Il recettore funziona come un interruttore, che si attiva solo in presenza di fattori specifici.

Da qui è nato il malinteso. Al momento infatti l’evidenza dell’esistenza di questo recettore non si accompagna ad alcuna evidenza che i farmaci per l’ipertensione abbiano una qualche interazione con l’infezione, né se un’eventuale interazione possa essere negativa o invece addirittura protettiva per il paziente.

COS’È L’IPERTENSIONE?

PERCHÉ NON BISOGNA SOSPENDERE LA TERAPIA

Ad oggi dunque non c’è nessuna indicazione per modificare una terapia di questo tipo, in particolare nel caso di terapia a base di ACE inibitori o antagonisti dei recettori dell’angiotensina II (i cosiddetti “sartani”), mentre ci sono dati molto chiari e forti sulla pericolosità di sospendere questi farmaci, in assenza di una motivazione specifica individuata dal proprio medico.

Quello che sappiamo con certezza infatti è che i farmaci per l’ipertensione sono farmaci salvavita, che hanno dimostrato negli ultimi decenni di essere in grado di ridurre significativamente il rischio di complicanze cardiovascolari e sistemiche gravi, quali ictus cerebrale, infarto miocardico, scompenso cardiaco e insufficienza renale.

Sono quindi farmaci che aiutano a proteggere il cuore, i reni, il cervello… Non bisogna quindi mai modificare (o peggio ancora sospendere) una terapia efficace con questi farmaci, se non in casi particolari e solo in totale accordo con il medico curante,  quando si presentino controindicazioni o motivazioni cliniche specifiche.

LE LINEE GUIDA DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE CONTRO L’IPERTENSIONE ARTERIOSA

Qui di seguito, le linee guida dell’Organizzazione mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa scritte dal Prof. Gianfranco Parati. Queste indicazioni internazionali sono indirizzate ai medici e a pazienti affetti da ipertensione: contengono raccomandazioni specifiche per le persone con ipertensione nella prevenzione dell’infezione da nuovo coronavirus.

1. NON SOSPENDERE LA TERAPIA

Continua ad assumere i farmaci per l’ipertensione arteriosa come prescritto dal tuo medico curante.

2. MISURA LA PRESSIONE

Se possibile, misura la pressione arteriosa a casa. Potrebbe diventare leggermente più bassa o più alta del solito, ma non modificare il trattamento senza prima parlare con il medico o con il centro per l’ipertensione di riferimento. Va ricordato che una pressione arteriosa bassa può derivare da una scarsa idratazione – vedi il punto successivo.

3. RESTA IDRATATO

Mantieni un’adeguata idratazione: Molti soggetti, in particolare gli adulti più anziani, non assumono una quantità di liquidi adeguata. Utile preparare uno schema sul calendario per essere sicuri di assumere una quantità sufficiente di liquidi tutti i giorni.

 Ipertensione e CODIV-19

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